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Le migliori piattaforme di e-learning

Se conosci un po’ il mio lavoro, potrai immaginare perché in questo articolo voglia parlarti di e-learning e presentarti le piattaforme di corsi online da conoscere assolutamente. Se è la prima volta che leggi qualcosa di mio, devi sapere che sono un frequentatore di corsi seriale….niente non ci riesco proprio a stare fermo, per me apprendere cose nuove è stimolante, devo far lavorare il cervello in qualche modo. É così che negli anni ho accumulato dozzine di certificati e centinaia di ore di formazione sugli argomenti più disparati (dalla letteratura alla programmazione di app Android!). Alcuni di questi corsi sono rimasti lettera morta, ma ti assicuro che la maggior parte mi ha aiutato tanto sia quando lavoravo in azienda a Praga che a sviluppare soluzione innovative per le scuole e nella didattica.

Organizzare un corso non è mai una cosa semplice, chi mi conosce come formatore e apprezza la mia scrupolosità, potrà immaginare quanto lavoro ci sia dietro ognuna delle mie “creazioni” (puoi vedere il mio catalogo per le scuole qui, e resta in ascolto perché sto preparando quello nuovo). Ovviamente, quando possibile, sono da preferire corsi in presenza o online dal vivo, di stampo laboratoriale, secondo il principio del learning-by-doing, ma sappiamo tutti che non sempre è possibile e che studiare con i propri tempi ha dei grandi vantaggi. Inoltre, secondo me, diversi tipi di formazione corrispondono a bisogni formativi diversi, in momenti diversi del processo di apprendimento. La formazione a distanza esiste ormai da molti anni, anche se è diventata popolare dal 2020, e negli anni si è evoluta diventando sempre più coinvolgente e formativa. Personalmente frequento corsi online da molti anni, almeno dal 2015 per quello che ricordo e ho sempre apprezzato questo tipo di formazione, non soltanto per il fatto di poter seguire con i propri tempi, ma anche per l’opportunità eccezionale di avere accesso a contenuti di formatori ed istituzioni lontane nello spazio (Harvard, MIT per dirne qualcuna) e a volte nel tempo (per il tasso di innovazione).

Per questo negli anni ho navigato il mare magnum dell’e-learning alla ricerca dei corsi più interessanti, gratuiti o economici, che mi permettessero di approfondire le mie conoscenze o acquisire nuove competenze pratiche. Se anche tu sei alla ricerca di un corso da seguire con i tuoi tempi ma non sai davvero da dove iniziare, ho selezionato cinque piattaforme di e-learning che ho frequentato personalmente per darti una panoramica completa, con qualcosa di inusuale, come vedrai… Inoltre, ho preparato una mia personale selezione di corsi per ogni piattaforma, che potrebbero essere di tuo interesse.

Di solito mi rivolgo principalmente ai docenti, ma in questo caso non importa davvero che tu sia un docente, uno studente, un formatore, un artista o altro, su queste piattaforme ci sono veramente corsi per tutti i gusti e tutte le esigenze.

I MOOC

Prima di entrare nel vivo delle piattaforme, due parole di contesto sui MOOC (Massive Open Online Courses). Se non ti interessa il contesto storico e teorico, puoi passare direttamente al prossimo paragrafo.

Prima della pandemia da COVID-19 formarsi online era visto come probabilmente qualcosa di un po’ esotico e spesso non veniva considerato alla stregua della formazione in presenza. Questo pregiudizio ha per anni rallentato, almeno in Italia, la diffusione di questo tipo di formazione che, è bene specificarlo, è dedicata ad un pubblico adulto e spesso a professionisti di un qualche settore. Dunque, è molto probabile che un’analisi del contesto della formazione a distanza svolta oggi, fornirebbe risultati molto diversi rispetto a qualche anno fa, perché la necessità di formarsi a distanza ha in qualche modo fatto emergere degli aspetti positivi non trascurabili.

É bene precisare che quando parliamo di MOOC intendiamo corsi preregistrati, anche se in alcuni casi non è da escludere la presenza di un tutor e possibilità di interazione tramite i forum. A parte ciò, tra i vantaggi dell’e-learning c’è sicuramente la possibilità di poter fruire di contenuti sempre aggiornati e di poter seguire corsi di luoghi molto distanti da noi, ascoltando formatori di esperienza riconosciuta che difficilmente potremo vedere in presenza.

Storicamente parlando, i MOOC sono espressione della FAD (Formazione A Distanza) di terza generazione, un processo che inizia con la formazione per corrispondenza dell’Ottocento e passa per la formazione multimediale (radio, tv, CD-ROM per i primi PC) del Novecento. Ovviamente l’attore che recita la parte più importante in questa fase è il web, che permette di abbattere i confini della trasmissione delle informazioni e trasformare la FAD in un apprendimento interattivo.

Da un punto di vista teorico è bene notare come i modelli di apprendimento contemporanei come il connettivismo di George Siemens abbiano posto l’accento sul fatto che le conoscenze e le competenze che acquisiamo sono delle derivazioni delle nostre connessioni, la cui molteplicità può generare un sovraccarico informativo rendendo difficile trovare il senso. In pratica, l’apprendimento nell’era del web non ha come punto di partenza il contenuto ma avviene attraverso l’aggregazione di visioni diverse. Non voglio entrare troppo nel dettaglio, se vuoi puoi approfondire leggendo il libro di Siemens sulla sua teoria, discussa ma molto interessante.

Tornando ai MOOC, essi inizialmente seguivano il movimento delle OER (Open Educational Resources) e gli spazi OCW (Open Course Ware), nati entrambi agli inizi del millennio in alcune università americane allo scopo di creare spazi e movimenti di conoscenza condivisa sfruttando la rete, senza copyright e di libera fruizione. IL MIT di Boston si impose come leader nella creazione di questo tipo di contenuti e sviluppò, insieme ad Harward, edX nel 2008, un’organizzazione no-profit che iniziò ad ospitare OCW e poi la loro evoluzione, i MOOC. Dopo poco nacquero Coursera e Udacity, di cui si parla in questo articolo.

Non mancarono le polemiche riguardo il fatto che questi corsi dessero diritto a dei crediti universitari ma furono superate dalla grande opportunità di diffusione del sapere che i MOOC offrivano, soprattutto in un periodo di risorse limitate alla formazione dopo la crisi economica del 2008. In breve tempo, anche le aziende chiesero di poter entrare, in partnership con le università o da sole, nel mercato della formazione online, anche allo scopo di formare in breve tempo futuri dipendenti su competenze specifiche che non sono nei programmi universitari.

Insomma, per farla breve, ma ci sarebbe tanto ancora da dire, i MOOC hanno rappresentato una svolta nella diffusione del sapere, permettendo a persone di ogni parte del mondo di accedere a risorse altrimenti impossibili da raggiungere e anche se in parte si è persa la spinta ideologica inziale, rappresentano ancora uno strumento assolutamente rilevante nel panorama della formazione di giovani, studenti e professionisti di qualsiasi settore.

Anche essi si sono evoluti, come vedrai leggendo le caratteristiche delle piattaforme che voglio presentarti.

Udemy

Iniziamo da una piattaforma molto nota, se non la più nota per quanto riguarda la formazione online.

Udemy è una piattaforma online con migliaia di corsi su tutte le categorie possibili ed immaginabili (istruzione, marketing, IT, design, musica e veramente molto altro). Personalmente, ho seguito dei corsi di programmazione come questo sul web development e quest’altro su Python, ma davvero ci sono corsi su tutto. Ti basta fare la ricerca nella barra in alto o filtrare per categorie ed esplorare l’offerta:

L’aspetto vincente di Udemy è sicuramente il prezzo. Sia per i nuovi che per i vecchi iscritti ci sono molte offerte e promozioni e spesso i corsi vengono venduti ad una frazione del loro valore reale (si punta sulla quantità). Pertanto troverai molti contenuti a € 9,99 o 12,99, a volte per un tempo limitato.

Udemy è disponibile anche su app, pertanto sarà possibile seguire le videolezioni ovunque si voglia.

Per superare un corso e ricevere l’attestato, ti basterà guardare i video, di solito non ci sono esercizi da fare anche se nei corsi che richiedono un po’ di pratica sarebbe meglio farli.

Alcune osservazioni:

  • La prima osservazione è su Udemy chiunque può vendere il proprio corso. Se questo è sicuramente uno dei motivi che contribuisce a tenere i prezzi bassi, non garantisce la qualità del corso. Anzi, spesso il prezzo basso potrebbe far pensare all’utente che il corso sia di scarso valore, ma per quello che ho spiegato sopra in realtà non è così, le offerte sono frequenti e la concorrenza è tanta. Difatti, però, non ci è dato sapere a priori se il corso sia di buon livello, visto che i formatori sono per lo più sconosciuti. Quello che consiglio di fare è di guardare le recensioni e i primi video del corso, che di solito sono gratuiti, prima di completare l’acquisto:

Come puoi vedere da questa ricerca sui corsi per amministratori Google Workspace, di solito in alto nei risultati trovi i corsi più venduti (cerca l’etichetta “Best seller“) e quelli con le valutazioni più alte. Se ciò non bastasse, clicca su uno dei corsi e comincia a guardare le prime lezioni (gratuite) per vedere se la modalità di conduzione ti piace e l’insegnante spiega bene.

  • Secondo aspetto, non imputabile alla piattaforma, è che anche se il numero dei corsi in italiano sta crescendo, la maggior parte dei corsi interessanti è in inglese. Trattandosi di videolezioni, anche se con i sottotitoli, senza conoscere la lingua è difficile stare al passo.

Puoi iniziare ad esplorare Udemy partendo da uno di questi link:

Alcuni corsi in italiano che ho scelto per te:

Ce ne sono ovviamente tanti altri, nell’ordine delle decine di migliaia tra cui puoi scegliere. Se nessuno dei corsi sopraelencati soddisfa le tue necessità, inizia la ricerca da qui.

Udacity

Come seconda delle piattaforme di corsi online da conoscere assolutamente ti propongo un sito verso cui non posso nascondere una certa predilezione, Udacity.

Si tratta di una piattaforma americana specializzata in corsi di Information Technology, negli aspetti generali ma anche in quelli più specializzati (Artificial Intelligence, Cybersecurity, Data Science, Cloud Computing, ecc.). A differenza di Udemy, i corsi sono forniti dalla piattaforma, che non è aperta ai docenti e sono tenuti da esperti che spesso lavorano per compagnie affermate nel settore (Meta, Google, Amazon per dirne qualcuna).

I corsi sono di qualità garantita e per questo costano un po’. Se prima di spendere soldi volete però provare la piattaforma, a questo link trovate i corsi gratuiti. Di solito si tratta di corsi base che vi permetteranno di avvicinarvi ad un certo argomento, ad esempio vi segnalo questo corso GRATUITO introduttivo alle app di Google Workspace.

Il punto forte di Udacity sono però senza dubbio i programmi “nanodegree“, dei corsi intensivi che non hanno nulla da inviare a dei corsi di livello universitario, anzi proprio perché tenuti da esperti del settore il livello è veramente alto. Queste “mini-lauree” sono dei corsi intensivi, che durano di solito 6 mesi, specializzati su un unico argomento e con il supporto di un tutor dedicato e di un forum attraverso il quale confrontarsi con gli altri studenti e con i moderatori.

Il prezzo è alto, si parte da $ 399,00 al mese, ovviamente prima finisci meno paghi, ma Udacity e riconosciuta a livello mondiale dalle aziende (pertanto se conosci qualcuno a cui potrebbe servire un attestato da mettere sul proprio curriculum, giragli il link!). Quando Udacity era partita da poco, ho avuto modo di essere selezionato per ben due volte in un programma di nano-degree, usufruendo di una borsa di studio offerta da Google entrambe le volte. Si trattava dei programmi Basic Android and Advanced Android, grazie ai quali ho conosciuto persone straordinarie da ogni parte del mondo, imparato Java, il controllo delle versioni con git, i database e ho anche pubblicato qualche app sul Play Store (se sei curioso/a, le puoi trovare qui). Soprattutto ho costruito il mio GitHub con tanto codice! Cliccando sui link seguenti puoi vedere i miei certificati, che sono ospitati e validati anche online in modo da poterli condividere, ad esempio su LinkedIn:

Insomma, la piattaforma è grandiosa, anche se completamente in inglese.

Prezzi

Come dicevo, i prezzi possono essere più alti delle altre piattaforme, ma la qualità è garantita a causa dell’aspetto pratico del corso (nella nanodegree si devono consegnare dei lavori per andare avanti e vengono corretti da una squadra di revisori), tutor dedicato, forum. A volte è possibile usufruire di sconti sostanziosi, come questo del 35%:

In generale, se ti va di metterti in gioco, di fare networking a livello internazionale ed acquisire una competenza specifica in poco tempo, pur rispettando le caratteristiche della formazione a distanza, Udacity è la piattaforma giusta.

Alcuni corsi selezionati

I corsi sono organizzati per scuole, qui ne trovi alcune:

Qui l’indice di tutte le scuole con le relative nanodegree.

Infine, alcuni corsi introduttivi che ho selezionato per te:

Il catalogo completo è qui.

Coursera

Continuiamo la carrellata sulle 5 piattaforme di e-learning con una delle più note e come vedrai, delle più complete, soprattutto per chi è interessato al mondo delle certificazioni Google, ma non solo. Sto parlando di Coursera, una delle prime piattaforme ad erogare MOOC (insieme ad edX) e sulla quale ho iniziato a studiare ormai tanti anni fa e che mi ha dato tante soddisfazioni in termini di competenze acquisite. Inizialmente era una piattaforma gratuita e offriva corsi brevi di livello universitario, infatti è stata fondata da docenti dell’Università di Stanford nel 2012. Nel 2013 contava 97 università coinvolte, tra cui La Sapienza di Roma e la Bocconi di Milano,  ma con il tempo si è spostata sul piano aziendale e adesso collabora anche con molte multinazionali per offrire corsi di livello molto alto su diversi rami dello scibile. Aziende come Google, Microsoft, Meta e tante altre ospitano i loro corsi su Coursera.

Se il punto forte di Udacity sono le nanodegree, quello di Coursera sono le specializzazioni, una serie di corsi (di solito 4-5) che si possono seguire anche singolarmente ma che se seguiti insieme danno diritto ad un attestato speciale. Anche in questo caso gli attestati hanno un link sul dominio di Coursera, in modo da essere condivisibili su LinkedIn, altri social network, CV elettronici, ecc. Inoltre, su Coursera ci sono anche delle lauree complete di università di tutto il mondo, con costi ovviamente molto variabili.

La tipologia dei corsi è molto semplice, solitamente ti basta guardare i video, leggere il materiale e superare i quiz per ottenere l’attestato.

Prezzi

In merito al costo, Coursera è sicuramente competitiva, probabilmente anche considerando il suo passato e le origini universitarie (se vuoi saperne di più vai a questa pagina). Infatti, la maggior parte dei corsi sono gratuiti, ma se vuoi ricevere l’attestato dovrai pagare una quota variabile, ma non molto alta.

Le specializzazioni partono da € 45,00 al mese, quindi più veloce sarai a concludere meno dovrai pagare. In alternativa puoi sottoscrivere Coursera PLUS, il programma speciale di Coursera che ti permette di accedere a tutti corsi a € 55,00 al mese, in modo da poter esplorare anche altri corsi.

Ti faccio un esempio: se come me sei interessato alla specializzazione per amministratori Google Workspace e gli dedichi 2-3 ore a settimana, potrai finire i cinque corsi in meno di un mese e quindi disdire l’abbonamento a Coursera PLUS pagando solo la quota del primo mese.

Alcuni corsi

Ecco alcuni corsi che ho selezionato per te:

Ecco un esempio di attestato, della specializzazione Google Professional Workspace Administrator in collaborazione con Google Cloud (in realtà l’avevo conseguita già nel 2019 quando bastavano solo 4 corsi, poi ha cambiato nome ed è stata aggiornata quindi ho seguito anche il quinto corso e di conseguenza anche il certificato è nuovo).

edX

Come ho scritto nell’introduzione, edX è in qualche modo la “madre” di tutte le altre piattaforme online che erogano MOOC. Essa nasce nel 2008 su iniziativa del MIT (Massachusetts Institute of Technology) e dell’Università di Harward e diventa pienamente operativa nel 2012 quando il prof. Anant Agarwal del MIT, insieme ai colleghi, decise di lanciare la piattaforma, raccogliendo migliaia di iscrizioni ai corsi.

Attualmente, edX ospita più di 3600 MOOC, molti dei quali danno diritto a crediti universitari negli USA, ha 160 partners e circa 42 milioni di iscritti.

Su edX è possibile anche iscriversi a lauree online di università internazionali ma, come per i suoi concorrenti, il punto forte sono i percorsi specializzati, che si chiamano XSeries, che raccolgono una serie di corsi su argomenti specifici, per poter acquisire delle competenze profonde e in maniera abbastanza rapida e i Professional Certificates, che sono una serie di più corsi che rilasciano certificati riconosciuti in ambito aziendale e comunque rilevanti su un CV. Anche per edX, quindi, il vantaggio è quello di offrire la possibilità di prepararsi su un singolo argomento, con i propri tempi e con programmi non troppo impegnativi e anche qui, anzi soprattutto, la qualità dei formatori è eccelsa. I migliori professori di MIT, Harvard e altre università prestigiose mettono a disposizione la loro conoscenza a chiunque nel mondo abbia voglia di imparare. Inoltre, molti corsi prevedono dei progetti e dei quiz da superare per andare avanti nel percorso.

Se puoi vuoi provare qualcosa di più impegnativo, puoi dare un’occhiata ai programmi MicroMasters e MicroBachelors.

Qui trovi la comparazione di tutti i programmi offerti dalla piattaforma.

C’è anche una pratica app, l’ho testata e mi ha convinto, il design è semplice e intuitivo e ti permette di seguire il corso ovunque, anche in viaggio. Ovviamente per i corsi che prevedono progetti, sarà sempre più comodo usare un PC.

Prezzi

Veniamo al costo: anche edX nasce originariamente come piattaforma di corsi gratuita, ma l’evoluzione del settore e il gran numero di iscritti hanno portato all’applicazione di un costo che, data la qualità degli insegnanti, di solito non è neanche tanto basso. Dipende ovviamente dalla formazione scelta, ad esempio la specializzazione su Python di Georgia Tech costa € 527 e dura circa 5 mesi a seconda dei tempi di studio. Ci sono anche molti corsi gratuiti, da seguire in modalità “Audit”, cioè si accede a tutte le risorse del corso ma se si vuole l’attestato è necessario passare al Verified Track, che ha un costo intorno ai € 150.

Il mio consiglio è di iniziare a seguire il corso come audit e se poi si decide di volere un attestato, si può passare al Verified track in un secondo momento.

Considera anche che c’è uno sconto del 10% se si acquista il percorso completo invece dei singoli corsi, come puoi leggere su questa pagina.

La mia selezione

Ecco alcuni corsi scelti per te (in inglese):

Insomma, anche su questa piattaforma la scelta è veramente ampia e sono certo che troverai qualcosa di interessante nel catalogo. Era un po’ che non ci entravo ma ho notato con piacere che i miei certificati sono ancora lì. Li ho conseguiti nel lontano 2015, quando la formazione a distanza era davvero ancora agli albori. Li puoi trovare a questi link:

Corsi.it

Voglio chiudere questo elenco con una piattaforma tutta italiana. Ti avevo accennato che avevo scelto anche qualcosa di inusuale ed in effetti, benché negli ultimi tempi Corsi.it sia diventata una piattaforma molto conosciuta, molti corsi del catalogo sono a loro modo “unici” e originali.

Spulciando la pagina Chi siamo è possibile conoscere il team dell’azienda sammarinese, che nasce dall’esperienza di Grom (azienda di gelati) e di JL Marshall, autore di best sellers sul marketing e il mindset come questo.

I corsi sulla piattaforma non sono cari, ma i prezzi variano molto, anche se ci sono spesso delle offerte lancio. Mi è anche capitato che mi chiamassero per delle offerte (avranno capito anche loro che sono affetto da una smania ossessiva di imparare!) ma devo dire che non sono affatto aggressivi, anzi molto cordiali.

La piattaforma si presenta con dei riquadri rettangolari e per vedere i corsi di ogni categoria è possibile scorrere sulla destra. C’è ovviamente anche la funzione di ricerca. Non è possibile utilizzare il SSO del tuo account Google, Microsoft o social, ma dovrai creare un account quando ti registri attraverso una procedura molto intuitiva.

Dicevo, la particolarità di Corsi.it è quella che si possono trovare dei corsi fatti da VIP di ogni settore, dalle televendite (Giorgio Mastrota!) alla meditazione, dallo sciamanesimo al biohacking e via dicendo. Io stesso ho seguito un corso di Shaolin Qi-Gong in italiano, un aspetto del Buddhismo che non avevo ancora approfondito.

Oltre questi corsi però, ce ne sono anche tanti altri di bravissimi formatori sugli argomenti più disparati e tutti in italiano! Dai corsi sulla crescita personale, a quelli di inglese con insegnanti certificati ai tanti corsi sugli strumenti Adobe come Photoshop, Premier Pro, After Effects, Illustrator.

Insomma, la piattaforma è ancora in crescita ma ha delle buone potenzialità.

Prezzi

Come dicevo, i prezzi variano molto, puoi trovare corsi a € 19,90 ed altri a circa 150,00. A volte questi corsi sono in offerta, quindi monitora la home page di frequente.

La cosa interessante, però, è la possibilità di poter sottoscrivere due tipi di abbonamento:

  • Un abbonamento CLASSIC che dà accesso a tutti i corsi (non Premium) al costo di € 16,95 + IVA al mese
  • Un abbonamento PREMIUM, con accesso a tutti i corsi, anche Premium, ed ad una consulenza strategica, il tutto al costo di € 36,95 + IVA al mese.

La mia selezione

Veniamo ai corsi che ho selezionato per te:

Conclusioni

Insomma, se anche tu come me trovi sempre la motivazione giusta per imparare nuove cose e trovi comodi i corsi online perché li puoi seguire con i tuoi tempi, spero di averti fornito una panoramica esaustiva di alcune delle migliori piattaforme di corsi online. Credi che la formazione online sia abbastanza valida per fare acquisire competenze? Confidi come me che abbia in qualche modo abbattuto le barriere geografiche della conoscenza? Fammelo sapere nei commenti al post o sui social (Facebook, Instagram, LinkedIn).

Ovviamente sono consapevole che ci sono tante altre  piattaforme (ma ti ho parlato solo di quelle che ho provato personalmente), anzi se vuoi suggerirne qualcuna da provare, puoi scriverlo nei commenti a questo post o sui miei canali social. Ad esempio, il mio nuovo corso online su Adobe Creative Cloud Express con lezioni registrate, esercitazioni corrette da me e tutoraggio, è disponibile su Wikiscuola, tutte le informazioni qui.

Spero, con questo mio articolo, di averti farti venire la voglia di seguire un MOOC ed imparare nuove cose. Evviva il lifelong learning!

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