Io non insegno, io studio.

Dal primo giorno che sono letteralmente “salito in cattedra” ho capito che quello che avrei imparato dai miei studenti avrebbe eguagliato o addirittura superato quello che io avrei trasmesso loro.

Poi ho capito che la cattedra in realtà non esiste…

No, non credo che la realtà sia Matrix, ma piuttosto che nel mondo moderno, in particolare nell’educazione, definire i ruoli è legittimo quanto limitante. Così, ho deciso che avrei sviluppato un metodo personale per insegnare, basato sulle mie esperienze (e per questo rimando alla pagina dedicata alla mia biografia) e soprattutto basato su un rapporto empatico che permettesse uno scambio reciproco di idee tra insegnante e studente.

Ho quindi ingoiato la pillola rossa e scendendo nella tana del bianconiglio (la mente degli adolescenti) ho scoperto quanto fosse profonda (ok giuro che la smetto con le citazioni da Matrix…):

E ho compreso qualcosa che ha cambiato completamente il mio approccio professionale: non si può parlare alle nuove generazioni con il linguaggio delle vecchie, non si può fingere di essere nell’era pre-smartphone e pretendere di essere capiti. Insomma, non si tratta soltanto di cambiare le metodologie d’insegnamento, ma anche di usare gli strumenti adeguati.

Così, forte della mia attitudine allo studio, mi sono rimboccato le maniche e ho trovato il modo di utilizzare il digitale nella didattica, scoprendo che la varietà di risorse online è immensa e che i pionieri dell’approccio digitale hanno già preparato la strada a chi viene dopo. Nonostante ciò, credo che in Italia siamo, come al solito, ancora molto indietro, per questo ritengo che il mio blog possa dare un piccolo contributo a reperire le risorse e guidare nel processo di digitalizzazione della propria didattica e, generalmente, della propria scuola.

Dopo l’anno di prova, infatti, il mio Dirigente Scolastico mi ha nominato Animatore Digitale, avendo pertanto a possibilità di sperimentare nuove soluzioni, che avrò il piacere di condividere tramite video e istruzioni.

Basta parole adesso, ti invito a leggere quest’articolo della Eastern Washington University sul perché gli educatori devono anche essere lifelong learners.

Adesso iniziamo! Visita le varie sezioni o scrivimi se hai bisogno di aiuto e…happy learning!

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